Alex Kovacic

SEO e visibilità nelle AI

Farsi trovare su Google e farsi citare da ChatGPT, Gemini e Perplexity. Il lavoro tecnico è in gran parte lo stesso: pagine veloci che si leggono anche senza JavaScript.

SEO

Il lavoro sul sito:

  • titolo e descrizione di ogni pagina scritti pensando a cosa cercano i vostri clienti;
  • pagine veloci anche sul telefono, misurate con i Core Web Vitals di Google;
  • dati strutturati schema.org: chi siete, dove siete, orari, prodotti;
  • sitemap, Search Console e redirect dai vecchi indirizzi quando rifate il sito;
  • per i siti in più lingue, un indirizzo per lingua e i tag hreflang;
  • per un'attività locale, anche la scheda di Google Business Profile.

Farsi citare dalle AI

ChatGPT, Gemini, Perplexity e le risposte AI di Google leggono le pagine dei siti e citano quelle da cui prendono le informazioni. Il lavoro per comparire lì si chiama GEO, Generative Engine Optimization. Serve quasi tutto quello della SEO, con qualche attenzione in più:

  • il testo importante sta nell'HTML, perché molti crawler delle AI non eseguono JavaScript;
  • le pagine rispondono a domande precise con dati concreti (tempi, zone servite, cosa fate e cosa no), che un modello può riportare;
  • il robots.txt lascia passare GPTBot, ClaudeBot, PerplexityBot e gli altri, se volete comparire.

Posso aggiungere anche il file llms.txt, ma finora i grandi motori non hanno detto di usarlo.

Cosa non vi prometto

Nessuno può garantire il primo posto su Google o una citazione in ChatGPT. Posso mettere il sito nelle condizioni giuste e mostrarvi su Search Console come cambiano ricerche e clic.