Alex Kovacic

E-commerce in Friuli Venezia Giulia: due contributi con tempi opposti

In Friuli Venezia Giulia le PMI del commercio chiedono fino al 50% del negozio online prima di cominciare, entro il 30 novembre 2026. Le imprese artigiane lo chiedono a lavoro finito e pagato, entro il 31 dicembre 2026. In tutti e due entrano lo sviluppo, il collegamento al gestionale e i pagamenti sicuri.

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Commercio: articolo 129, la domanda prima della spesa

La misura è dell'articolo 129 della legge regionale 17/2025 e la gestisce il CATT FVG. Lo sportello è aperto dalle 10 del 29 giugno alle 16 del 30 novembre 2026, in ordine di protocollo, e la concessione arriva entro 90 giorni.

  • PMI commerciali con un'unità locale attiva in regione, anche con la sede legale fuori;
  • spesa per l'e-commerce da 5.000 a 75.000 euro, con il 35% di base e al massimo il 50%;
  • valgono solo le spese successive alla domanda: contratto, inizio del lavoro e fatture vengono dopo;
  • 12 mesi dalla concessione per finire, con una proroga di 6 mesi al massimo;
  • anticipo fino al 70% senza fideiussione per i contributi fino a 15.000 euro.

Entrano lo sviluppo e la personalizzazione dell'applicazione di vendita online con la consulenza specialistica, l'integrazione con gli altri sistemi aziendali, i processi fra negozio e fornitori, il front-end, i pagamenti sicuri e l'hardware per una sola postazione. Restano fuori i programmi per l'organizzazione interna, come contabilità e semplice gestione del magazzino.

Artigiani: incentivo del CATA, la domanda a lavoro finito

Per le imprese iscritte all'Albo delle imprese artigiane vale il regolamento regionale DPReg 33/2012. Le domande vanno dalle 10 del 31 marzo alle 16 del 31 dicembre 2026, in ordine di arrivo per provincia.

  • la domanda si presenta insieme al rendiconto: il lavoro va finito, fatturato e pagato prima;
  • valgono le spese dal 1° gennaio 2025;
  • spesa da 3.000 a 30.000 euro;
  • se finiscono i fondi della provincia, la domanda resta sospesa, al più tardi fino al 31 marzo dell'anno dopo.

Entrano il sito orientato al commercio elettronico, le applicazioni di e-commerce e business-to-business, il collegamento con magazzino, vendite, CRM e business intelligence, le traduzioni, le foto e i video per il sito, dominio, casella di posta e gli studi di web marketing. Vale anche il rifacimento di un sito che avete già, se la modifica è sostanziale.

Cosa cambia per voi

Per un negozio la scadenza è vicina: la domanda va inviata entro il 30 novembre, con il preventivo, e il lavoro parte dopo. Per un artigiano il calendario è più comodo, ma il lavoro lo pagate tutto prima di sapere se i fondi della vostra provincia bastano.

Il collegamento con il gestionale è la voce che conviene scrivere meglio. Le FAQ dell'articolo 129 lo ammettono solo se fa parte del negozio online, quindi il preventivo deve dire cosa si sincronizza: giacenze, ordini, prezzi.

Cosa faccio

  • il negozio online o il portale B2B per i rivenditori;
  • il collegamento fra negozio e gestionale, così giacenze e ordini si aggiornano da soli;
  • pagamenti sicuri e accessi protetti;
  • il preventivo diviso nelle voci della misura, con hosting e assistenza separati, perché non entrano nel contributo.

Cosa non faccio

Non presento la domanda e non controllo i requisiti dell'impresa. Questa pagina riassume l'avviso dell'articolo 129, il regolamento DPReg 67/2026 con le sue FAQ, il regolamento DPReg 33/2012 e le pagine di CATA e Regione, letti il 5 novembre 2026: fanno fede i regolamenti.

Domande frequenti

Quale dei due fa per me?

Dipende dall'iscrizione. Le PMI commerciali con un codice ATECO dell'elenco del CATT, anche secondario, usano l'articolo 129. Le imprese iscritte all'Albo delle imprese artigiane usano l'incentivo del CATA; possono chiedere anche l'articolo 129, ma solo per le spese legate alla vendita.

Quanto si ottiene?

Con l'articolo 129 il 35% di base su una spesa da 5.000 a 75.000 euro, che sale fino al 50% con le maggiorazioni: prodotti tipici locali, rating di legalità, formazione, contratti aziendali. Per gli artigiani il regolamento dà il 30% su una spesa da 3.000 a 30.000 euro, più 10 punti per imprese giovanili, femminili o in zone svantaggiate e 5 con il rating di legalità. La pagina della Regione scrive invece 40%, elevabile al 50%: chiedete al CATA quale vale.

Entrano hosting, abbonamenti e manutenzione?

No, in nessuno dei due: canoni di hosting, abbonamenti e contratti pluriennali di manutenzione sono esclusi. Per l'articolo 129 le FAQ escludono anche le licenze software in abbonamento, la gestione dei social e i video. Il software di magazzino entra solo come modulo collegato al negozio, che sincronizza disponibilità, ordini e catalogo.

Potete essere il fornitore dalla Lombardia?

Sì: nessuna delle due misure pone vincoli di sede o certificazioni per i fornitori. Sono esclusi i rapporti fra coniugi, parenti e affini fino al secondo grado, soci e amministratori. Per gli artigiani il regolamento chiede anche che il consulente abbia un codice ATECO coerente con il lavoro, da visura camerale o documento equivalente.

Per approfondire

Scrivimi

Scrivete se siete un'impresa commerciale o artigiana, in che comune del Friuli Venezia Giulia avete la sede, cosa vendete e se avete già un sito o un gestionale. Se avete un preventivo, allegatelo (PDF, al massimo 10 MB).

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