Alex Kovacic

Giovani professionisti nel Lazio: il 70% di software, cloud e servizi digitali

La Regione Lazio paga il 70%, fino a 20.000 euro, degli investimenti dei professionisti iscritti a un ordine che non hanno compiuto 40 anni: hardware, licenze, canoni SaaS fino a tre anni e servizi digitali una tantum. Domande dalle 12 del 10 novembre 2026, a sportello.

Ditemi come lavora lo studio oggiChiamami al +39 347 741 5402Scrivimi su WhatsApp

Cosa prevede

L'avviso usa fondi PR FESR e lo gestisce Lazio Innova, con 3 milioni di euro. Il formulario su GeCoWEB Plus è compilabile dalle 12 del 22 ottobre 2026. Le domande si inviano dalle 12 del 10 novembre 2026 alle 17 del 10 novembre 2027, in ordine di arrivo, e lo sportello chiude prima se finiscono i fondi.

  • contributo a fondo perduto del 70%, fino a 20.000 euro, o 40.000 per associazioni e STP con almeno due giovani professionisti;
  • spese da rendicontare di almeno 8.000 euro;
  • un forfait del 20% in più per personale e costi indiretti, calcolato in automatico;
  • regime de minimis, con il pagamento in un'unica soluzione a saldo.

Servono SPID, CIE o CNS, firma digitale e PEC. Alla domanda vanno allegati la dichiarazione dei redditi 2025 e il certificato di regolarità della cassa previdenziale: se mancano, la domanda è respinta e non si può completare dopo.

Cosa entra in tema di informatica

  • A.1: hardware e "software di base o standardizzato";
  • A.2: licenze e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno;
  • A.3: canoni di software e piattaforme in SaaS, IaaS o PaaS e la nuova connettività, per al massimo tre anni dall'attivazione;
  • A.5: servizi una tantum per adottare nuove soluzioni digitali, promozione e formazione specifica, fino al 30% delle voci A.1-A.3.

Restano fuori le consulenze fiscali, contabili e legali, la preparazione della domanda, i contratti chiavi in mano generici, il leasing e i beni usati.

Il conto da fare prima

Con il tetto del 30% i servizi da soli non bastano. Per arrivare agli 8.000 euro di spesa servono circa 6.150 euro fra hardware, licenze e canoni. I canoni valgono solo se pagati prima della richiesta di erogazione, e una fattura mensile sotto i 500 euro di imponibile non conta: conviene pagare l'abbonamento per un anno o più in un'unica fattura.

Fra i criteri di valutazione c'è l'uso di soluzioni "in linea con i migliori standard tecnologici diffusi sul mercato". Un programma pronto, ben configurato, di solito qui è la scelta più sicura.

Cosa faccio

In uno studio professionale il lavoro di solito è questo:

  • scelgo con voi il programma in cloud per pratiche, scadenze e clienti, porto dentro i dati da Excel o dal vecchio programma e lo configuro: il canone lo pagate al fornitore del servizio, il mio lavoro è un servizio una tantum;
  • sposto file e backup dal PC dello studio a un server con accessi personali;
  • se un programma pronto non basta, preparo un gestionale su misura, descritto nel preventivo come diritto d'uso, dopo la conferma di Lazio Innova.

Divido il preventivo nelle voci dell'avviso, con fasi, giornate e il mio curriculum. Fatturo solo dopo la domanda, con il CUP.

Cosa non faccio

Non presento la domanda e non controllo i requisiti dello studio. Questa pagina riassume l'avviso modificato dalla determinazione G15181 del 2 novembre 2026, la guida a GeCoWEB Plus e la pagina di Lazio Innova, letti il 5 novembre 2026: fa fede l'avviso.

Domande frequenti

Chi può chiederlo?

I professionisti iscritti a uno dei 19 ordini, collegi o albi dell'avviso (fra gli altri avvocati, architetti, ingegneri, commercialisti, consulenti del lavoro, geometri e notai), che alla data della domanda non hanno compiuto 40 anni, con un reddito professionale 2025 fino a 66.300 euro e l'attività nel Lazio. Possono chiederlo anche le associazioni professionali e le STP in cui i giovani professionisti hanno la maggioranza. Chi ha avuto il contributo dell'avviso 2025 resta fuori.

Posso farmi pagare un software su misura o il sito?

L'avviso non nomina né il software su misura né i siti. Un programma fatto per voi, di cui comprate i diritti di utilizzo, potrebbe stare nella voce A.2 dei beni immateriali; il sito, come promozione, nei servizi una tantum della voce A.5. Sono letture mie: prima di contarci chiedete conferma a Lazio Innova.

Posso iniziare prima della domanda?

No. Contratti, fatture e pagamenti, acconti compresi, devono venire dopo l'invio della domanda. Il preventivo da allegare va bene, purché non l'abbiate ancora accettato. Il progetto va finito, pagato e rendicontato entro 9 mesi dalla concessione.

Potete essere il fornitore da fuori Lazio?

Sì: l'avviso non pone vincoli di sede né certificazioni per i fornitori. Esclude le parti correlate, come coniuge, parenti e affini fino al terzo grado, e chi non ha la partita IVA. Ogni fattura deve avere un imponibile di almeno 500 euro. Per i servizi non standard chiede il curriculum del fornitore con i lavori simili degli ultimi tre anni, e io ne ho più di tre per clienti diversi.

Per approfondire

Scrivimi

Scrivete a quale ordine siete iscritti, dove avete lo studio, quanti siete e con cosa gestite oggi pratiche, clienti e scadenze. Se avete già un preventivo, allegatelo (PDF, al massimo 10 MB).

Email
gokalex@gokalex.com
Telefono
+39 347 741 5402
WhatsApp
Scrivimi su WhatsApp
Dove
Rovellasca (Como), Italia. Con i clienti lontani lavoro a distanza.
Orari
Lunedì-sabato, dalle 9 alle 19, ora italianaPer i clienti con la reperibilità 24/7 il telefono è attivo a qualunque ora, anche di notte e nei festivi.
PDF, immagini, documenti Office o ZIP, al massimo 10 MB. Per file più grandi usate SwissTransfer e mettete il link nel messaggio.
Uso questi dati solo per rispondervi.

pronto